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SERVIZIO CLIENTI: 011/19906340

REVISIONI

Il centro revisioni ERREMME in qualità di CENTRO DEKRA offre efficienti servizi di revisione periodica per autovetture, veicoli commerciali, camper e motocicli di qualunque marca e cilindrata, con 1 linea revisioni auto e 1 linea revisioni moto operando per conto del Ministero dei Trasporti.
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CENTRO REVISIONI

Il centro revisioni ERREMME è CENTRO UFFICIALE DEKRA REVISIONI ed offre efficienti servizi di revisione periodica per autovetture, veicoli commerciali, camper e motocicli di qualunque marca e cilindrata, con 1 linea revisioni auto e 1 linea revisioni moto operando per conto del Ministero dei Trasporti.
E’ possibile inoltre acquistare presso il nostro Centro bollini per la Germania e corsi di Guida sicura in collaborazione con Dekra Italia.

Per fissare la tua prossima revisione, richiedere preventivi gratuiti e maggiori informazioni sui servizi offerti dall’officina ERREMME,
contatta lo 011/19906340 o scrivi a info@officinarm.it.

Appuntamento

Revisioni

  • Controllare che tutte le luci funzionino;
  • Controllare che il veicolo abbia un sistema frenante funzionante o che sia’ stato controllato recentemente;
  • Controllare che i seguenti dispositivi di emergenza ci siano e siano funzionanti:
    – avvisatore acustico,
    -ruota di scorta,
    triangolo,
    cinture di sicurezza, anteriori e posteriori solo per i veicoli immatricolati dopo il 16/06/76 e dotati di predisposizione;
  • Controllare che i gas di scarico siano regolari o che siano stati controllati recentemente;
  • Controllare che il numero di telaio sia leggibile;
  • Controllare che il veicolo non abbia perdite di olio o di altre sostanze liquide;
  • Controllare che non vi siano eccessive ammaccature o corrosioni sulla struttura del veicolo;
  • Controllare che i vetri non abbiano crepe o buchi evidenti;
  • Controllare che gli specchi non siano crepati;
  • Controllare che gli pneumatici siano della misura riportata sul libretto, che siano in buone condizioni e che la marca e modello siano uguali per asse;
  • Controllare che le luci funzionino e siano integre;
  • Controllare che il veicolo abbia un sistema frenante funzionante o che sia’ stato controllato recentemente;
  • Controllare che l’avvisatore acustico sia funzionante;
  • Controllare che il numero di teilaio sia leggibile;
  • Controllare che il motoveicolo non abbia perdite di olio o di altre sostanze liquide;
  • Controllare che le marmitte siano omologate;
  • Nel caso in cui vi sia un parabrezza controllare la sua integrita’;
  • Controllare che vi sia un sistema di ancoraggio del passeggiero nel caso in cui il motoveicolo sia omologato per due persone;
  • Controllare che gli specchietti siano integri ed omologati;
  • Controllare che i pneumatici siano della misura riportata sul libretto e che siano in buone condizioni.
    n.b. : qualora i pneumatici sul libretto risultassero in pollici mentre sul veicolo fossero già in millimetri occorre aggiornare la carta di circolazione nel seguente modo:

    •    andare alla casa costruttrice e farsi rilasciare il nulla osta di comparazione tra i pneumatici;
    •    rivolgersi alla uff. tecnico della motorizzazione civile e prenotare la visita e prova di omologazione. se questa viene superata verrà automaticamente aggiornato il libretto;
    •    presentarsi presso questi uffici per la revisione del motoveicolo.
  • Controllare che gli indicatori di direzione funzionino correttamente e che siano installati su tutti i motocicli immatricolati dopo 01/11/1995.
  • Controllare che le emissioni dei gas di scarico siano conformi alle normative: co2: motori 4 tempi > = 10 % motori 2 tempi > = 7% motori 2 e 4 tempi imm. prima del \u201991 > = 6%
  • I ciclomotori non devono superare la velocita massima di 45 km/h.
  • Nei ciclomotori e nei motocicli che rispondono alla direttiva 97/24 cap.5 le emissioni dei gas di scarico non devono superare il 4.5% del co corretto.
Costo revisione ministeriale
67.00€

Leggi l'art. 80 sulle Revisioni

Art. 80 Revisioni

  1. Il Ministro dei trasporti e della navigazione stabilisce, con propri decreti, i criteri, i tempi e le modalità per l’effettuazione della revisione generale o parziale delle categorie di veicoli a motore e dei loro rimorchi, al fine di accertare che sussistano in essi le condizioni di sicurezza per la circolazione e di silenziosità e che i veicoli stessi non producano emanazioni inquinanti superiori ai limiti prescritti; le revisioni, salvo quanto stabilito nei commi 8 e seguenti, sono effettuate a cura degli uffici provinciali della Direzione generale della M.C.T.C. Nel regolamento sono stabiliti gli elementi su cui deve essere effettuato il controllo tecnico dei dispositivi che costituiscono l’equipaggiamento dei veicoli e che hanno rilevanza ai fini della sicurezza stessa.
  2. Le prescrizioni contenute nei decreti emanati in applicazione del comma 1 sono mantenute in armonia con quelle contenute nelle direttive della Comunità europea relative al controllo tecnico dei veicoli a motore.
  3. Per le autovetture, per gli autoveicoli adibiti al trasporto di cose o ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 t e per gli autoveicoli per trasporto promiscuo la revisione deve essere disposta entro quattro anni dalla data di prima immatricolazione e successivamente ogni due anni, nel rispetto delle specifiche decorrenze previste dalle direttive comunitarie vigenti in materia.
  4. Per i veicoli destinati al trasporto di persone con numero di posti superiore a nove compreso quello del conducente, per gli autoveicoli destinati ai trasporti di cose o ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t, per i rimorchi di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t, per i taxi, per le autoambulanze, per i veicoli adibiti a noleggio con conducente e per i veicoli atipici la revisione deve essere disposta annualmente, salvo che siano stati già sottoposti nell’anno in corso a visita e prova ai sensi dei commi 5 e 6.
  5. Gli uffici della Direzione generale della M.C.T.C., anche su segnalazione degli organi di polizia stradale di cui all’art. 12, qualora sorgano dubbi sulla persistenza dei requisiti di sicurezza, rumorosità ed inquinamento prescritti, possono ordinare in qualsiasi momento la revisione di singoli veicoli.
  6. I decreti contenenti la disciplina relativa alla revisione limitata al controllo dell’inquinamento acustico ed atmosferico sono emanati sentito il Ministero dell’ambiente.
  7. In caso di incidente stradale nel quale i veicoli a motore o rimorchi abbiano subito gravi danni in conseguenza dei quali possono sorgere dubbi sulle condizioni di sicurezza per la circolazione, gli organi di polizia stradale di cui all’art. 12, commi 1 e 2, intervenuti per i rilievi, sono tenuti a darne notizia al competente ufficio della Direzione generale della M.C.T.C. per la adozione del provvedimento di revisione singola.
  8. Il Ministro dei trasporti e della navigazione, al fine di assicurare in relazione a particolari e contingenti situazioni operative degli uffici provinciali della Direzione generale della M.C.T.C., il rispetto dei termini previsti per le revisioni periodiche dei veicoli a motore capaci di contenere al massimo sedici persone compreso il conducente, ovvero con massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 t, può per singole province individuate con proprio decreto affidare in concessione quinquennale le suddette revisioni ad imprese di autoriparazione che svolgono la propria attività nel campo della meccanica e motoristica, carrozzeria, elettrauto e gommista ovvero ad imprese che, esercendo in prevalenza attività di commercio di veicoli, esercitino altresì, con carattere strumentale o accessorio, l’attività di autoriparazione. Tali imprese devono essere iscritte nel registro delle imprese esercenti attività di autoriparazione di cui all’art. 2, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 122. Le suddette revisioni possono essere altresì affidate in concessione ai consorzi e alle società consortili, anche in forma di cooperativa, appositamente costituiti tra imprese iscritte ognuna almeno in una diversa sezione del medesimo registro, in modo da garantire l’iscrizione in tutte e quattro le sezioni.
  9. Le imprese di cui al comma 8 devono essere in possesso di requisiti tecnico-professionali, di attrezzature e di locali idonei al corretto esercizio delle attività di verifica e controllo per le revisioni, precisati nel regolamento; il titolare della ditta o, in sua vece, il responsabile tecnico devono essere in possesso dei requisiti personali e professionali precisati nel regolamento. Tali requisiti devono sussistere durante tutto il periodo della concessione. Il Ministro dei trasporti e della navigazione definisce con proprio decreto le modalità tecniche e amministrative per le revisioni effettuate dalle imprese di cui al comma 8.
  10. Il Ministero dei trasporti – Direzione generale della M.C.T.C. effettua periodici controlli sulle officine delle imprese di cui al comma 8 e controlli, anche a campione, sui veicoli sottoposti a revisione presso le medesime. I controlli periodici sulle officine delle imprese di cui al comma 8 sono effettuati, con le modalità di cui all’art. 19, commi 1, 2, 3, e 4, della legge 1° dicembre 1986, n. 870, da personale della Direzione generale della M.C.T.C. in possesso di laurea ad indirizzo tecnico ed inquadrato in qualifiche funzionali e profili professionali corrispondenti alle qualifiche della ex carriera direttiva tecnica, individuati nel regolamento. I relativi importi a carico delle officine dovranno essere versati in conto corrente postale ed affluire alle entrate dello Stato con imputazione al capitolo 3566 del Ministero dei trasporti, la cui denominazione viene conseguentemente modificata dal Ministro del tesoro.
  11. Nel caso in cui, nel corso dei controlli, si accerti che l’impresa non sia più in possesso delle necessarie attrezzature, oppure che le revisioni siano state effettuate in difformità dalle prescrizioni vigenti, le concessioni relative ai compiti di revisione sono revocate.
  12. Il Ministro dei trasporti e della navigazione, con proprio decreto, di concerto con il Ministro del tesoro, stabilisce le tariffe per le operazioni di revisione svolte dalla Direzione generale della M.C.T.C. e dalle imprese di cui al comma 8, nonché quelle inerenti ai controlli periodici sulle officine ed ai controlli a campione effettuati dal Ministero dei trasporti – Direzione generale della M.C.T.C., ai sensi del comma 10.
  13. Le imprese di cui al comma 8, entro i termini e con le modalità che saranno stabilite con disposizioni del Ministro dei trasporti e della navigazione, trasmettono all’ufficio provinciale competente della Direzione generale della M.C.T.C. la carta di circolazione, la certificazione della revisione effettuata con indicazione delle operazioni di controllo eseguite e degli interventi prescritti effettuati, nonché l’attestazione del pagamento della tariffa da parte dell’utente, al fine della relativa annotazione sulla carta di circolazione cui si dovrà procedere entro e non oltre sessanta giorni dal ricevimento della carta stessa. Effettuato tale adempimento, la carta di circolazione sarà a disposizione presso gli uffici della Direzione generale della M.C.T.C. per il ritiro da parte delle officine, che provvederanno a restituirla all’utente. Fino alla avvenuta annotazione sulla carta di circolazione la certificazione dell’impresa che ha effettuato la revisione sostituisce a tutti gli effetti la carta di circolazione.
  14. Ad esclusione dei casi previsti dall’articolo 176, comma 18, chiunque circola con un veicolo che non sia stato presentato alla prescritta revisione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 159 a euro 639. Tale sanzione è raddoppiabile in caso di revisione omessa per più di una volta in relazione alle cadenze previste dalle disposizioni vigenti ovvero nel caso in cui si circoli con un veicolo sospeso dalla circolazione in attesa dell’esito della revisione. L’organo accertatore annota sul documento di circolazione che il veicolo è sospeso dalla circolazione fino all’effettuazione della revisione. È consentita la circolazione del veicolo al solo fine di recarsi presso uno dei soggetti di cui al comma 8 ovvero presso il competente ufficio del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici per la prescritta revisione. Al di fuori di tali ipotesi, nel caso in cui si circoli con un veicolo sospeso dalla circolazione in attesa dell’esito della revisione, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.842 a euro 7.369. All’accertamento della violazione di cui al periodo precedente consegue la sanzione amministrativa accessoria del fermo amministrativo del veicolo per novanta giorni, secondo le disposizioni del capo I, sezione II, del titolo VI. In caso di reiterazione delle violazioni, si applica la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo.
  15. Le imprese di cui al comma 8, nei confronti delle quali sia stato accertato da parte dei competenti uffici provinciali della Direzione generale della M.C.T.C. il mancato rispetto dei termini e delle modalità stabiliti dal Ministro dei trasporti e della navigazione ai sensi del comma 13, sono soggette alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 398 a euro 1.596. Se nell’arco di due anni decorrenti dalla prima vengono accertate tre violazioni, l’ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C. revoca la concessione.
  16. L’accertamento della falsità della certificazione di revisione comporta la cancellazione dal registro di cui al comma 8.
  17. Chiunque produce agli organi competenti attestazione di revisione falsa è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 398 a euro 1.596. Da tale violazione discende la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della carta di circolazione, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.